Cultura

Published on dicembre 30th, 2018 |   admin

Gorizia “tra le righe”

Tutti i giornali del territorio isontino

di Marco Ceoletta

Vi siete mai chiesti quanti giornali e pubblicazioni locali circolino sul territorio goriziano? O chi faccia informazione a Gorizia, Nova-Gorica e più in generale nell’Isontino italiano e sloveno? E ancora, chi si occupa di preservare e di valorizzare le diversità culturali tipiche della nostra terra attraverso la stampa? Noi sì, ci siamo posti tutti questi quesiti! Non solo perché, per ovvie ragioni, siamo direttamente chiamati in causa quando si trattano questi argomenti, ma anche perché riteniamo che nel nostro territorio ci sia un vero e proprio fermento culturale che trova piena rappresentazione nell’ambito della stampa locale.
Pertanto vi vogliamo proporre una “rassegna stampa” quanto più dettagliata (se qualche micro-pubblicazione ci è sfuggita chiediamo anticipatamente scusa), dedicata proprio al fenomeno delle pubblicazioni locali, così da rendervi partecipi di questo nostro “piccolo-grande” primato editorial-culturale. Secondo il censimento da noi svolto infatti, le pubblicazioni che circolano nella sola provincia di Gorizia sarebbero almeno 19, se consideriamo solamente i quotidiani e i periodici italiani, un numero di tutto rispetto che di questi tempi appare quasi anacronistico visto che viviamo in un epoca in cui a farla da padrona è l’informazione on-line.
Un altro aspetto unico e interessante legato ai “nostri” periodici, poi, è senz’altro quello del plurilinguismo, nel nostro territorio è possibile infatti reperire giornali scritti in quattro differenti lingue: italiano, sloveno, friulano e bisiacco. Un fenomeno, questo, di grande valore socio-culturale, oltre che editoriale.
In questa ricerca inoltre abbiamo voluto analizzare anche alcuni giornali sloveni “d’oltreconfine” che come abbiamo potuto constatare sono di ottimo livello e si distinguono per uno stile, “fresco” ed “internazionale”. Oggigiorno la stampa slovena sta vivendo un periodo di profondo rinnovamento generazional/ideologico, le tematiche trattate vengono affrontate in chiave “europeista”, ma con una declinazione tipica slovena. L’intento, in generale, è quello di far riflettere i lettori sul ruolo che una nazione così piccola territorialmente possa avere nell’ambito di relazioni socio-economiche di grande respiro e in questo caso, dunque, il contesto territoriale e politico sloveno fungono da stimolante per la formulazione di certe analisi giornalistiche che sono invece difficili da riscontrare nei media italiani.
Nello svolgere questa analisi giornalistica, ci siamo accorti di trovarci di fronte ad un vero e proprio scrigno traboccante di perle di: storia, letteratura, sociologia, storia dell’arte, politica, aneddotica popolare, geografia, botanica e chi più ne ha più ne metta. Un patrimonio di elevatissimo valore al quale abbiamo voluto, per una volta, dedicare un piccolo ma significativo encomio…
…Passiamo ora alla presentazione dei giornali locali:
Nuova iniziativa isontina: si tratta di un periodico di “lungo corso” comparso nella sua prima versione già nel 1958. Il giornale rappresenta idealmente un “estensione” dell’opera culturale portata avanti dal Centro studi per la politica e l’economia A.Rizzati che ne è l’editore.
«La missione di questa rivista», ci ha spiegato il suo storico direttore Don Renzo Boscarol (ex direttore di Voce Isontina), «è quella di allargare la ricerca culturale senza visioni politiche unitarie. Tutti i contributi di carattere liberale sono ben accetti». Come la nostra, anche questa è una rivista che tenta di superare il confine italiano ed ha più volte ospitato articoli in lingua slovena, al di là di ogni polemica identitaria fine a se stessa. Il carattere internazionale della rivista è ulteriormente sottolineato dal contributo editoriale apportato dal Centro per gli Incontri Culturali Mitteleuropei.
La pubblicazione è quadrimestrale e può essere reperita presso la libreria Antonini di Corso Italia, in alcune edicole del territorio, o nella parrocchia di S.Lorenzo a Ronchi dei Legionari. L’ultimo numero uscito è il 76°.
Razpotja: è una rivista slovena di ultima generazione che si è fatta notare per il suo stile unico e innovativo. Nasce nel 2010 grazie all’impegno di Miha Kosovel, classe 1984, studioso di filosofia e direttore stesso della rivista. Il suo nome, Razpotja, in italiano significa “bivio” ed è un chiaro riferimento alla condizione confinaria del nostro territorio.
La redazione si compone di 7 collaboratori fissi e di svariati esterni che a rotazione apportano il loro contributo editoriale. La maggior parte degli articoli pubblicati provengono da professionisti non sloveni che operano in diversi campi della cultura come: professori, musicisti, architetti, ingegneri e storici. Il fatto di voler collaborare con persone straniere, ci ha spiegato il direttore, è una scelta per cercare di rendere meno “provinciale” il giornale. Il punto di vista espresso si può dire che sia decisamente internazionale e i suoi contenuti sono adatti in particolar modo ai giovani nati nell’era dell’Europa unita, i cosiddetti “millennials”, o a tutti quelli che percepiscono il continente come un’unica entità politica.
La rivista inoltre è stata spesso animatrice, grazie anche al supporto dell’associazione culturale “Carinarnica”, di incontri culturali transfrontalieri. Molto interessante risulta essere anche la veste grafica adottata.
Il prezzo della rivista è di 7 € e mediamente si compone di 100 pagine. Si può ordinare nelle librerie o nelle edicole di Nova-Gorica, ma più facilmente può essere richiesta via mail nell’apposito sito internet di riferimento: www.Razpotja.si.
Gorizia Europa: E’ il giornale della sezione goriziana del Partito Democratico. Nato nel 2009 e diretto da Marzio Lamberti (già direttore di Notizie Novice), in questa pubblicazione vengono affrontati argomenti che spaziano dalla politica locale all’attività di partito, dal lavoro del gruppo consiliare, alle iniziative comunali, dall’urbanistica, alla comunità slovena. Ogni anno vengono pubblicati 5 numeri che possono essere reperiti sia on-line, sul sito della sezione provinciale del Pd, sia in formato cartaceo rivolgendosi direttamente alla sede di via G. D’annunzio a Gorizia. Il giornale si compone all’incirca di 30 pagine.
Oltre ad Europa, sul territorio provinciale circola un altro giornale riconducibile al Partito Democratico, ovvero “il Paese” di Turriaco.
Voce Isontina: E’ lo storico settimanale della diocesi di Gorizia. Fondato nel 1964 per volere dell’Arcivescovo mons. Andrea Pangrazio, è l’erede di una lunga tradizione di stampa cattolica che è sempre stata presente nel nostro territorio con edizioni come: “l’Eco del litorale”, “Voce Diocesana” e “l’idea del popolo”. I suoi direttori, a partire dalla prima edizione sono stati nell’ordine: mons. Maffeo Zambonardi, don Renzo Boscarol (per vent’anni alla guida del giornale), padre Antonio Vitale Bommarco, don Andrea Bellavite, mons Giuseppe Baldas e dal 2007 ad oggi, Mauro Ungaro. Dal 1979 al 1998 il giornale ebbe come vicedirettore il celebre poeta e scrittore versano Celso Macor. La pubblicazione mediamente è composta da 20/25 pagine ma nei periodi delle festività pasquali e natalizie può arrivare anche a 35/40 pagine.
Per riceverlo può essere sottoscritto l’abbonamento, oppure può essere reperito direttamente in tutte le parrocchie della provincia. Oltre al formato cartaceo esiste anche un edizione on-line.
Alpinismo Goriziano: la rivista ufficiale della sezione del Cai di Gorizia. Si tratta di una vera istituzione nell’ambito delle pubblicazioni locali che quest’anno ha compiuto 43 anni di attività. La sua storia però è ben più lunga ed in realtà inizia con la fondazione del primo club alpino goriziano nel 1883, ancora in piena epoca austroungarica. Di fatto, sono ben 135 anni che sul nostro territorio circolano pubblicazioni direttamente legate all’ attività dell’associazione alpinistica locale. I contenuti di questo giornale, pur avendo come punto di partenza ideale la “montagna”, spaziano anche su innumerevoli aspetti della cultura quali: letteratura, storia, cinema, botanica, sociologia e molto altro ancora. Il risultato è quello di un “continuum” ideologico tra le tematiche affrontate veramente interessante e raffinato. Sulle pubblicazioni alpinistiche locali – prima di Alpinismo goriziano – tra gli altri hanno scritto anche personaggi del calibro di Julius Kugy e Nino Paternolli, a ribadire l’importanza che questa tipologia editoriale ha sempre avuto nel nostro territorio.
Il giornale si compone di 12/15 pagine e propone le pregevoli fotografie in bianco e nero di Carlo Tavagnutti. La tiratura della rivista si aggira intorno alle 1300 unità, si tratta di un quadrimestrale e viene ricevuto dai soci della sezione del Cai di Gorizia che ne abbiano fatto richiesta.
Il bivacco sotto la rocca: rivista della sezione del Cai di Monfalcone. Anche questa pubblicazione, come nel caso precedentemente osservato, è legata all’attività della sezione alpinistica di riferimento. Il gruppo Cai di Monfalcone ha tagliato quest’anno il traguardo dei 70 anni di attività, mentre il giornale sociale viene pubblicato da 24. Approfondimenti culturali, riflessioni sulla situazione ecologica, appuntamenti e incontri organizzati dal gruppo, sono i temi che dominano le colonne del “Bivacco”. La rivista è diretta da Matteo Contessa e si compone di 8/10 pagine per numero, le uscite sono trimestrali ed è possibile perfino trovare la versione digitale all’indirizzo: www.caimonfalcone.org.
Serpentade / La contrada: Sono entrambe due almanacchi a cadenza annuale che vengono stampati a Monfalcone e scritti interamente in dialetto bisiacco. Sono di genere satirico e si legano alla tradizione carnevalesca del monfalconese, infatti la loro unica uscita avviene nel mese di febbraio, proprio a ridosso della ricorrenza pagana. Trattano di politica e di politici locali ai quali non risparmiano: critiche acide, sberleffi e simboliche “lavate di capo” di ogni ordine e grado! I volumetti si presentano con copertine dal gusto artistico e ospitano al loro interno vignette buffe e graffianti che rappresentano vari aspetti dell’attualità territoriale. La contrada, in particolar modo viene coordinata dalla proloco di Monfalcone, mentre Serpentade è diretta da Sergio Marini. Solitamente nei periodi elettorali escono delle edizioni speciali interamente dedicate alle votazioni in corso. La Contrada si compone di circa 200 pagine, Serpentade si aggira attorno alle 120/150. Si trova in edicola.
Primorski denevnik: è il quotidiano in lingua slovena più diffuso a Gorizia e Trieste. La storia di questa rivista si può definire “epica” e incarna in maniera fulgida i più alti valori della professione giornalistica: libertà d’espressione e di opinione politica. Derivato dal Partizanski denevnik che veniva stampato illegalmente durante il secondo conflitto mondiale, può ritenersi l’unico giornale in lingua slovena che venisse diffuso nell’Europa occupata dai nazi-fascisti. Cessato il periodo di guerra alla rivista venne data finalmente ufficialità ed il primo numero uscì il 13 maggio del 1945. A tutt’oggi il “Primorski” è di proprietà di una cooperativa formata da 2000 soci che “affitta” la testata alla privata Prae che ne è l’editore. Questa formula è stata esplicitamente adottata per far sì che il giornale rimanga di proprietà “del popolo”, o meglio, dei propri lettori.
Al “Primorski” inoltre va certamente riconosciuto il merito storico di aver saputo coniugare la tipica visione balcanica a quella italiana, diventando in questo senso un lucido punto di riferimento per chiunque volesse approfondire la conoscenza della comunità italiana-slovena e della sensibilità che in essa circola e, circolava, a seconda del periodo storico preso in esame. L’attuale direttore è Alksander Koren, mentre a dirigere la redazione di Gorizia c’è Igor Devetak. Il giornale si compone mediamente di 25 pagine e può essere acquistato in edicola, o anche sul sito www.primorski.eu
Foglio goriziano: in questo caso ci troviamo davanti ad un vero e proprio “e-paper” con la sola versione on-line. Si tratta di un notiziario che viene aggiornato periodicamente e che si occupa delle principali vicende della città di Gorizia. Ampio spazio viene dedicato alla sezione “cultura ed eventi”. Questo giornale è collegato, ed integrato, con vari social network che lo rendono di facile accessibilità per chiunque volesse contribuire in qualsiasi maniera alle attività redazionali. On web dal 2010.
Messaggero Veneto: Il “Messaggero Veneto – giornale del Friuli” è il giornale più diffuso e venduto nella nostra regione. Con una tiratura di ca. 40.000 copie giornaliere si piazza in testa a tutti i quotidiani, distaccando non di poco sia la concorrenza locale che quella nazionale. Al suo interno, alcune pagine sono dedicate anche a Gorizia e fino qualche tempo fa era presente in città con una redazione, ora trasferitasi a Udine. Il giornale fa parte del gruppo editoriale Finegil-Gedi, il cui presidente è Carlo De Benedetti. Fondato nel 1946, viene ora diretto da Omar Monastier. Si trova in edicola e su internet.
Il Piccolo: è il giornale storico di Trieste, presente nella nostra provincia con l’edizione “dedicata” a Gorizia e Monfalcone. Il quotidiano, fondato nel 1881, è passato attraverso 4 amministrazioni territoriali distinte: Impero Austroungarico, Regno d’Italia, Zona d’occupazione nazista e Territorio libero di Trieste, prima di diventare un organo di stampa dell’Italia repubblicana. Il suo nome deriva dal primo formato con il quale uscì che era di 30×45,5 cm. Rappresenta un vero e proprio “forziere” di informazioni storiche sul nostro territorio, ed esso stesso attraverso la sua cronaca ha direttamente influenzato le vicende del goriziano, del triestino e dei territori giuliani ed istriani. E’ per definizione il quotidiano che più si lega alla sensibilità dei goriziani ed ha nella nostra provincia due redazioni, una nel capoluogo, ed una a Monfalcone. Tra i nomi illustri che hanno collaborato con il Piccolo spiccanosenz’altro quelli di Italo Svevo e Umberto Saba. La tiratura si aggira intorno alle 20.000 copie e l’attuale direttore è Enzo D’antona. Anch’esso come il Messaggero Veneto fa parte del gruppo Finegil-Gedi. Esiste sia il formato cartaceo che quello “elettronico”.
Pimorske Novice: E’ il quotidiano di ambito locale più diffuso a Nova Gorica. Viene diretto e stampato a Capo d’Istria ma può contare anche su una redazione locale con sede a Nova Gorica. La sua diffusione interessa le regioni: Goriška e Obalno-Kraška (storicamente la Primorska) ed è diretto dalla dott.sa Patricija Ukmar. Non si tratta di un quotidiano interamente focalizzato su Nova-Gorica, ma al suo interno un ampio spazio è dedicato proprio a questo territorio. La sua tiratura, riportata anche nel colophone del quotidiano, si aggira intorno alle 21.000 unità (più del Piccolo!). Spesso viene offerto con allegati di vario genere e una copia costa 1,40€ (più del Piccolo!). Presente anche on-line.
Goriška: E’un mensile interamente dedicato al territorio di Nova Gorica e provincia. Questo giornale viene ricevuto gratuitamente per posta dagli abitanti della regione Goriška e propone una cronaca leggera e piacevole. Sport, turismo, enogastronomia, eventi culturali e popolari sono i principali argomenti trattati, il tutto con un contorno fotografico di grande pregio. La redazione ha sede a Nova Gorica ed è un giornale di ottima fattura.
Lucinis: Annuario della comunità lucinichese. Questa rivista vanta una storia lunga 42 anni e col passare del tempo è progressivamente cresciuta, sia in termini di copie vendute che di pagine stampate. Fino a qualche anno fa si componeva al massimo 10 pagine, oggigiorno si è arrivati a 30. Questo giornale si prefigge di proporre la “fotografia” dell’anno appena trascorso, con particolare riferimento al territorio di Lucinico ed i suoi abitanti. Vengono pubblicati anche articoli in lingua friulana.
I fondi raccolti dalle vendite vengono devoluti alla parrocchia, mentre l’edizione è finanziata dalla Cassa Rurale FVG. Il giornale si può trovare in chiesa o presso la rivendita dei giornali di Lucinico, ma esiste anche l’edizione digitale reperibile comodamente tramite Google. Tiratura ca. 700 copie
Borc San Roc: Rivista legata al “Centro tradizioni Borgo San Rocco”. Nel panorama delle pubblicazioni locali, Borc San Roc riveste un ruolo di grande importanza e fin dal 1989 propone con competenza e autorevolezza saggi scientifici sulla storia locale. Approfondimenti e ricche analisi ne fanno un punto di riferimento eccellente per ricerche di tipo antropologico, in relazione al territorio goriziano. Si presenta sotto forma di volumetto ed è in uscita una volta l’anno. Il centro tradizioni Borgo San Rocco propone inoltre la pubblicazione “Il nostri borc”, supplemento con cadenza semestrale di Borc San Roc. Le riviste possono essere acquistate in edicola o presso la parrocchia di San Rocco a Gorizia. De “Il nostri borc” esiste anche la versione digitale consultabile all’indirizzo: www.borcsanroc.it
Novi Glas: Settimanale della comunità linguistica slovena nel Friuli Venezia Giulia. Novi Glas (Nuova Voce) nasce nel 1996 e prosegue la tradizione dei suoi predecessori, il “Novi List” di Trieste ed il “Katoliški glas” di Gorizia. Nell’atto costitutivo del settimanale è esplicitamente indicato che questa pubblicazione si basa sui seguenti cardini: la conservazione, lo sviluppo e la diffusione della lingua slovena in Italia e dell’etos cristiano. E’ diffuso sul nostro territorio provinciale, nel triestino, nella Slavia Veneta e viene spedito in tutto il mondo agli emigrati sloveni. Ha due redazioni, una a Trieste e una a Gorizia e viene diretta dal Dot. Jurij Paljk. Il giornale si compone di 16/20 pagine e costa 1.20 €, può essere trovato in edicola o al sito internet www.noviglas.eu
Gorizia news and views: Mensile di tipo “culturale” il cui scopo è quello di mettere in evidenza: incontri, personaggi ed eventi storici goriziani. Si lega direttamente alle attività di volontariato del Nazareno ed è una pubblicazione di tipologia free-press. Viene diretto dal dot. Vincenzo Compagnone e si compone mediamente di 15 pagine.
Il Friuli: Settimanale della tipologia free press circolante in tutto il Friuli Venezia Giulia. Si tratta di una pubblicazione storica le cui origini risalgono al 1849 che si occupa di informazione generica. Pur essendo più focalizzato sui territori di Udine e Pordenone, dov’è presente con 2 redazioni, propone anche articoli che riguardano i territori del goriziano e del triestino. Interessante risulta essere la parte dedicata agli eventi culturali che si svolgono in regione, elencati in maniera ordinata e chiara. Il gruppo editoriale di cui fa parte è Mediafriuli, lo stesso di Telefriuli e Udineseblog. Il giornale può anche essere ricevuto direttamente a casa previa sottoscrizione dell’abbonamento, oppure si può leggere l’edizione on-line sul sito www.ilfriuli.it.
Svetogorska Kraljica: Periodico della comunità francescana di Sveta Gora presso Salcano. E’ un piccolo giornalino informativo (di buona fattura) che racconta la vita e gli appuntamenti della comunità cattolica che si stringe attorno al santuario mariano. Presenta il resoconto delle celebrazioni religiose, delle gite fatte dalla comunità e propone articoli che riguardano le “eccellenze” enogastronomiche locali. La rivista è gratuita e può essere trovata al santuario di Sveta Gora, o in alcuni negozi di Gorizia e Nova Gorica. La rivista è interamente in lingua slovena e si compone di 60/70 pagine.
Studi goriziani: Rivista culturale della biblioteca di stato isontina. Questa pubblicazione propone approfondimenti riguardo: personaggi, fatti, luoghi ed eventi storici del territorio goriziano e non solo. Nata nel 1923, è giunta ormai alla sua 111 edizione (in alcuni anni sono stati pubblicati anche dei numeri speciali) e viene attualmente diretta Dott. Marco Menato. Gli approfondimenti proposti vengono affrontati con un taglio “accademico” e possono costituire un ottima base di riferimento per studi di ricerca storico-letterari e artistici. Viene pubblicata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della Cassa rurale del FVG, esce una volta l’anno e si può trovare presso la biblioteca di stato in via Mameli.
E poi…poi ci siamo noi di Isonzo-Soča che tentiamo, con gli strumenti a nostra disposizione, di valorizzare il nostro passato, il presente, la comunità slovena e il territorio.

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