Editoriale

Published on aprile 18th, 2021 |   Luca Cadez

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Irresponsabili, cornuti e mazziati

Donald Lam

I Governatori delle Regioni di centrodestra e non solo, ora chiedono di “far ripartire tutto anche nelle zone rosse”. A me pare una richiesta da “Irresponsabili” a cui voglio provocatoriamente rispondere con una proposta altrettanto “irresponsabile”: si apra tutto, senza vincoli di orario e/o di categoria economica ma si indichi altrettanto chiaramente a chi dovrà essere addebitato l’incremento del numero già oggi spaventoso (mediamente 400 al giorno) dei decessi. In Inghilterra il premier Boris Johnson, che pure dal 12 aprile ha disposto le riaperture, con grande onestà intellettuale ha esplicitamente detto: “aspettiamoci un aumento del numero dei morti”. Questo è parlar chiaro; i governatori vogliono riaprire – come dicono anche in zona rossa – e allora se ne assumano la responsabilità, L’incremento dei decessi i cittadini sapranno a chi addebitarlo. E abbiamo pure il precedente della Sardegna: da zona bianca a zona rossa in tre settimane, con tutto aperto senza vincoli né orari.

Che il Governo debba indicare per tempo una strategia e una tempistica per riavviare le aperture e fuor di dubbio, Anche e soprattutto per le attività della ristorazione. A tal proposito, però, che la rappresentanza della categoria nell’incontro con il Governo dopo le manifestazioni di piazza annoveri un noto amico di Salvini mi lascia quantomeno perplesso. Questo individuo, che ha partecipato al’incontro con il Sottosegretario Durigon (Lega), gestisce 6 (sei) locali e dice di aver pagato 9.600 (proprio così: novemilaseicento) euro di tasse! Bingo!! E scende in piazza, e protesta e indossa – in compagnia di Salvini – la maglietta tricolore “Io Apro” (ma non ci si doveva pulire il culo con il tricolore? Bossi dixit). Chissà cosa possono pensare di lui tutte quelle migliaia di ristoratori che le tasse le pagano. Della serie “cornuti e mazziati”.


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