Editoriale

Published on Agosto 2nd, 2021 |   Agostino Colla

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A GORIZIA IL KAISER FA SEMPRE NOTIZIA

Di Silvano Cavazza

Fa caldo. In questo periodo di ferie rimbalzano spesso sui giornali notizie strane, mal controllate e imprecise, come quella del “prezioso libro” sequestrato a Gorizia e restituito all’Austria. La notizia sembra di provenienza nazionale (“Repubblica” parla addirittura di “manoscritto”), ripresa subito dal quotidiano locale, con la medesima, incomprensibile, confusione di date, che riferisce di un volume, questa volta almeno dichiarato subito  a stampa, “edito” nel 1908 e “pubblicato” nel 1918; neanche il titolo è riprodotto correttamente.

Si tratta di un esemplare degli Statuten für den kaiserlichösterreichischen FranzJosephOrden, nell’edizione di Vienna, 1908. L’Ordine era stato istituito da Francesco Giuseppe sul finire del 1849, secondo anno di regno, subito dopo la repressione dei moti rivoluzionari del biennio precedente; il volume che conteneva gli statuti e le riproduzioni a colori delle insegne dei diversi gradi dell’Ordine venne ristampato più volte, quasi sempre in un opuscolo di 16-18 pagine. Non è un libro rarissimo: su BookFinder, un sito specializzato in libri usati, se ne possono trovare in vendita una ventina di esemplari delle diverse edizioni, a un prezzo che va da 70 a 150 euro; solo una copia del 1869 è valutata 350 euro, perché conserva anche il diploma originario dell’onorificenza, conferita nel 1882 a un medico militare che si era distinto durante l’occupazione della Bosnia. L’edizione del 1908 si può acquistare per 120 euro.

Sono notizie facilmente reperibili su Internet: forse l’importanza e il valore economico  del ritrovamento non meritavano tanta enfasi. Non voglio certo criticare la benemerita attività dei carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale: ogni ritrovamento di libri sottratti illecitamente è apprezzabile. Ma quanto è costata, anche in tempo, questa complessa operazione tra Gorizia, Udine, Milano e Vienna? Si prospetta addirittura un processo penale per ricettazione contro l’incauto (e forse improvvido)  possessore, dopo un secolo da quando il volume era stato inserito nel catalogo di una biblioteca austriaca e chissà da quanto tempo sottratto. È vero: c’è Francesco Giuseppe di mezzo e a Gorizia il Kaiser fa sempre notizia. Meno male che il Comune non ha organizzato una mostra prima della restituzione, come fecero a Firenze nel 1914 con La Gioconda rubata al Louvre. Un’informazione per gli appassionati locali. Non occorre andare a Vienna per consultare la preziosa opera: qualche copia è rimasta in Italia, soprattutto in Lombardia; la prima edizione si può anche leggere su Internet, dove è riprodotta integralmente.

Prima e ultima pagina degli Statuti dell’Ordine di Francesco Giuseppe nell’edizione del 1849


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