Editoriale

Published on Agosto 12th, 2021 |   Agostino Colla

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Ancora morti sul lavoro: una strage infinita

Di Dario Ledri

Una strage infinita, giorno dopo giorno, senza tregua, anche in periodo di pandemia. Da inizio anno al 30 giugni  oltre 540 le mortii sul lavoro accompagnate dalle solite geremiadi, dalle solite dichiarazioni di rito. Dai soliti appelli a non trascurare la sicurezza. Le chiamano “morti bianche” dove l’aggettivo “bianco” sta a significare  l’assenza di una mano responsabile in modo diretto. Più appropriato mi pare il termine “omicidi sul lavoro”.

Oltre l’80% delle aziende controllate dall’Ispettorato del Lavoro risultano inadempienti in tema di sicurezza, Sarebbe ora di sanzionarle duramente, perché le spese per la sicurezza in gran parte delle aziende sono considerate solo puro costo e spesso gli stessi meccanismi di sicurezza – quando esistono – vengono deliberatamente manomessi per aumentare il ritmo della produzione. Alla faccia della tanto decantata “responsabilità sociale” delle imprese.

I vertici di Confindustria, così come quelli di Confartigianato e di altre associazioni di categoria non hanno speso una parola nei confronti dei loro aderenti, almeno per sollecitarli al rispetto delle leggi. Sui media non c’è traccia, mentre tuonano contro gli “interventi a pioggia” a favore dei lavoratori, famiglie e percettori del reddito di cittadinanza salvo tacere quando provvidenze e ristori vengono erogati dallo Stato in loro favore  con la forza della “pioggia battente”.

E poi c’è il mondo della politica e del Sindacato. E’ troppo chiedere una risposta più energica, continua, coordinata coinvolgendo anche la società civile  e non saltuaria? Del caso per caso, da tragedia a tragedia, in una lista infinita di lutti?

In questo contesto – spiace dirlo – spicca l’afasia del Pd, del suo Segretario Enrico Letta e dei tanti dirigenti. Va bene lo “ius soli” e i diritti civili ma per un partito che si vuole di sinistra (o di centrosinistra) non si possono abbandonare i diritti sociali. Averlo fatto in tutti questi anni ha portato il Pd ad essere un partito “ZTL”, dei centri storici e delle elite  radical-borghesi.

“A Enri’, datte ‘na mossa. A sveiate!”. E mai possibile che nei tanti presidi per ognuna delle tante morti quotidiane non ci sia uno straccio di dirigente che ci metta la faccia, magari con una bandiera di partito?

Siete tutti in ferie? O vi preparate alle guerre di corrente, magari per una poltrona, fosse mai quella di sindaco?


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