Editoriale

Published on Settembre 14th, 2021 |   Agostino Colla

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Il filosofo dai capelli corvini

di Donald Lam

Davvero misurate e pacate le argomentazioni di Massimo Cacciari durante la prima puntata  del nuovo ciclo di “Cartabianca”, la trasmissione di Bianca Berlinguer in onda il martedì su Rai3:  “L’emergenza Covid ha accelerato una deriva autoritaria, lo svuotamento del Parlamento con un accentramento del processo decisionale, la fine della democrazia”. 

Per il filosofo dai capelli corvini “l’emergenza c’era ma non c’è  più.. (oltre 400 morti nell’ultima settimana!) e il Green Pass è un obbligo ipocrita e surrettizio, mi auguro venga regolamentato con una legge così sarà possibile una serie di controlli, come il referendum abrogativo”. 

E allora caro Massimo datti da fare e prepara i “banchetti” della raccolta firme in compagnia di Salvini e Melonii. La caratteriale arroganza e supponenza del filosofo veneziano è diventata con il tempo un marchio di fabbrica, che travalica il buon gusto e la buona educazione nei confronti di un contraddittorio spesso intimidito.

La “vis polemica” delle sue argomentazioni e il comportamento irridente con gli interlocutori lo hanno reso una “macchietta”, conteso da tutti i “talk show” televisivi.

Insomma, il filosofo del “pensiero negativo” si è ridotto a fare il verso a Vittorio Sgarbi. Ah dimenticavo, lo scorso anno il nostro profetizzava per settembre una crisi sociale senza precedenti irridendo ai “ristori” predisposti dal governo Conte per il settore del commercio, servizi  e alberghiero. Poi “l’assalto ai forni” , dopo la “terza ondata” era prevista per la primavera. Fortunatamente il filosofo aveva fatto cilecca un’altra volta. Ora convintamente afferma che “l’emergenza non c’è più”. E allora speriamo bene e che per una volta abbia indovinato.


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