Editoriale

Published on Settembre 20th, 2021 |   Agostino Colla

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CORSO ITALIA: indietro tutta avanti tutta. Ma adagio.

di Dario Ledri

Contrordine assessori e consiglieri! Anzi no. O forse sì,ma solo un po’.
Il teatro dell’assurdo di Beckett e Ionesco pare ispirare le ultime esternazioni del sindaco Ziberna a proposito di Corso Italia, anche se a me paiono più azzeccati i richiami all’ineguagliabile e stringente logica fantozziana.
Senso unico sì, senso unico no, senso unico sì ma solo un po’ nell’ultimo tratto di Corso Italia in prossimità di Corso Verdi, là dove si concentrano i bar. Detta così sembra una comica, ma è tutto terribilmente vero.
E allora mi permetto di suggerire una soluzione alternativa e di sicuro grande effetto: il Corso a sensi unici alternati. Ovviamente con l’ausilio di qualche qualificato manager del traffico che saprà illustrarci gli aspetti positivi della nuova soluzione. Il vantaggio mi pare fin da subito evidente: non si scontentano i baristi, non ci si inimica i ciclisti, vengono riconosciute le giuste ragione degli automobilisti e per non scontentare i pedoni più irriducibili si crea un tratto di percorso a loro esclusivamente dedicato. Il tutto da attivarsi un via definitiva dopo un congruo periodo di sperimentazione. Elementare Watson! Senza dimenticare che il costo delle “sperimentazione” non è, né sarà mai, un problema: lo pagano sempre e in ogni caso i cittadini.
A parte il suggerimento del tutto personale e a titolo gratuito: cosa non si fa per vincere (o perdere?) le prossime elezioni?


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