Editoriale

Published on Dicembre 28th, 2021 |   Agostino Colla

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GRANDE E’ LA CONFUSIONE SOTTO IL SOLE

di Dario Ledri

Dal 1994 al 2022 il centrodestra avrà governato la città per quasi un quarto di secolo, se si esclude la fortunosa e sfortunata (anche per demeriti propri) parentesi del sindaco Vittorio Brancati. Oggi, a poco più di cinque mesi dalle elezioni per il rinnovo di Sindaco e Consiglio comunale, il centrosinistra non ha ancora espresso un candidato sindaco. E’ anzi riuscita a far ritirare la disponibilità offerta da Alessandro Maran  per una importante candidatura sostenuta da una alleanza larga, estesa anche a forze di centrodestra, per consentire alla città di invertire un declino sociale, economico e demografico che è sotto agli occhi di tutti i cittadini.

Di contro non si contano le liste civiche, “né di destra né di sinistra” come amano descriversi, che aspirano a candidare un loro condidato/a, senza paraltro avanzare formalmente alcuna candidatura per non scoprire le carte, alla faccia del tanto deprecato tatticismo dei partiti. Ma a breve dovranno farlo, e allora se ne vedranno delle belle.

C’è poi la variegata area della “sinistra radicale”, dei comunisti, dei comunisti più comunisti, dei comunisti più comunisti dei comunisti  che raccoglierà al solito più o meno 1,5% complessivo, o giù di lì, qualora si presentasse, come di norma fa.

Resta il Partito Democratico con i suoi due potenziali alleati: Movimento 5 Stelle e Unione Slovena. Anche per il Pd il tempo è oramai tiranno. Avrebbe dovuto già da tempo sciogliere le riserve, visto che sono quasi due anni che cerca  di formalizzare alleanze con il variegato mondo delle liste civiche e per individuare un nome condiviso. La più recente risposta è stata: togliete la sigla Pd e trasformatevi in lista civica, perché “noi non siamo né di destra né di sinistra”.

Dunque, “grande è la confusione sotto il sole” del centro sinistra, ma la situazione non appare per nulla confortante. L’augurio, per quel che può valere, è che si trovi una convergenza dell’ultima ora con il mondo delle civiche e soprattutto con quella vasta area di centro e di centrodestra che non si riconosce più nell’amministrazione ZIberna. Ma il tempo stringe, e allora ci si decida.

Perdere questa occasione per il centrosinistra sarebbe delittuoso e vorrebbe dire che non possiede la volontà, le capacità politiche e gli uomini e le donne per ridare un futuro alla città.


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