Editoriale

Published on Aprile 19th, 2023 |   Agostino Colla

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LETTERA AD ALDO CAZZULLO

Buongiorno signor Cazzullo,

ho appena letto il suo bel libro “Giuro che non avrò più fame – L’Italia della Ricostruzione” pubblicato nel 2018. L’ho preso in prestito alla Biblioteca Statale Isontina di Gorizia e l’ho letto

molto volentieri. Ma qui devo farle un appunto. A pagina 72 lei scrive che nel 1946 gli sloveni fermarono il giro d’Italia a Pieris e che in quella circostanza ci furono anche delle fucilate.

Pieris è il primo paese dopo l’Isonzo che si incontra nella strada statale che porta a Trieste. Dopo pochi chilometri c’è Monfalcone. Il giro d’Italia venne fermato proprio sul ponte sull’Isonzo. Ma non furono gli sloveni a fermarlo bensì i comunisti italiani di Monfalcone, in maggioranza operai del cantiere, fra i quali forse c’era anche qualche operaio sloveno dei vicini paesi del Carso.

Infatti molti comunisti italiani dopo la guerra volevano che la Venezia Giulia fosse assegnata alla Jugoslavia di Tito come Settima Repubblica della nuova Jugoslavia.comunista.

La storia del confine orientale d’Italia è molto complessa ed è per questo che le scrivo. Per precisare ogni svista o errore su giornali e libri nazionali.

In allegato le invio una foto molto significativa riguardante l’arrivo degli alleati inglesi (neozelandesi) a Monfalcone il 1° maggio 1945 .

Con stima.

Gorizia, 24 marzo 2023                       

                                                                            Dario Stasi

(Ad oggi nessuna risposta)


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